-- CUADERNO 1. NOCTURNO - Pablo Neruda - Popol Vuh - Insetti

Vai ai contenuti

Menu principale:

-- CUADERNO 1. NOCTURNO

QUADERNO 1. NOTTURNO

NOCTURNO. (Pagine 53-54.) Datato 18.4.1918, è il più antico dei poemi raccolti da Neftalí nei suoi quaderni. Si pubblicò la prima volta su El Diario Austral, Temuco, 19.7.1936 (con errori) e più tardi in El Siglo, Santiago, 12.7.1967. È l'unico poema originale di Neftalí compreso nel quaderno 1 le cui pagine restanti contengono solo composizioni di altri poeti - tra essi Víctor Hugo, Gabriela Mistral, Augusto Winter, Eduardo della Sbarra - che disgraziatamente non ebbi la precauzione di copiare.


Notturno

È di notte: medito triste e solo
alla luce di una candela tremante
e penso all'allegria e al dolo,
alla vecchiaia stanca
ed alla gioventù gagliarda ed arrogante.

Penso al mare, magari perché nel mio udito
sento l'accozzaglia feroce delle onde:
sto molto lontano da questo mare temuto
dal pescatore che lotta per la sua vita
e da sua madre che l'aspetta sola.

Non penso solo a questo, penso a tutto:
al piccolo insetto che cammina
nello stagno di fango
e al ruscello che serpeggiando
lascia correre le sue acque cristalline...

Quando la notte arriva e è oscura
come bocca di lupo, io mi perdo
in riflessioni piene di amarezza
ed oscuro la mia mente
nell'infinita età dei ricordi.

Finisce la candela: i suoi fulgori
somigliano agli spasmi di agonia
di un moribondo. Pallidi colori
il nuovo giorno annunciano e con essi
finiscono le mie alate utopie.

18.4.1918



Torna ai contenuti | Torna al menu